Compro oro: tutte le nuove norme

giuliavale | 18 settembre 2017 | 0 | Affari , Tempo libero e varie

L’estate appena trascorsa non ci ha lasciato soltanto il ricordo di giornate dominate dall’afa, ma anche nuove norme che regolano l’attività dei compro oro, modificando sostanzialmente il rapporto tra chi vende e chi compra l’oro usato. Risale infatti allo scorso 6 luglio 2017 l’ufficializzazione del nuovo regolamento finalizzato a cercare di contrastare attività illegali quali il riciclaggio di denaro. Negli ultimi anni sono stati tantissimi i negozi di compro oro a Roma, ad esempio, che hanno aperto improvvisando un po’ il mestiere e senza avere una conoscenza effettiva del settore. Pochi sanno infatti che questa particolare attività può essere praticata oramai soltanto da banco metalli che siano regolarmente iscritti all’Albo Professionale della Banca d’Italia.

 

Le nuove norme per aprire un compro oro

Fino a qualche tempo fa, per aprire un’attività di compro oro bastava essere in possesso di una licenza per il commercio di preziosi. La nuova normativa, oramai entrata in vigore da qualche mese, impone invece che tutti i professionisti del settore siano iscritti all’Organismo degli Agenti e dei Mediatori Creditizi (OAM), condizione fondamentale per poter aprire un’attività in una qualunque città italiana. In questo modo, la clientela del compro oro verrà maggiormente tutelata, soprattutto tenendo conto che ogni negozio dovrà informare l’OAM di tutti gli scambi effettuati.

Ogni mancata comunicazione all’OAM comporta infatti una sanzione amministrativa pari a 1500 €. Ma non è certo l’unica sanzione introdotta per regolare il comportamento dei nuovi compro oro: va dai 1000 ai 10.000 € la multa per l’omissione dell’identificazione del cliente o per il mancato rispetto del limite di pagamento dei 500 € contanti.  Lo stesso vale per l’omessa conservazione di dati ed informazioni relativi alle transazioni, un modo ulteriore per preservare i clienti quindi. Ma probabilmente la sanzione più pesante riguarda i casi più gravi di omissione o segnalazione in ritardo di un’operazione sospetta: in questo caso, ai compro oro toccherà una multa che va dai 5 ai 50.000 €, a seconda della gravità della situazione. Si tratta certamente di accorgimenti poco “morbidi” nei confronti dei professionisti del settore, che servono non solo a tutelare la clientela, ma anche a difendere i compro oro che da anni offrono un’attività regolare ed affidabile.

Related Posts

Categorie del sito