L’inchiostro per le cartucce

merellir | 15 settembre 2017 | 0 | Scienze e tecnologia

Nell’era della tecnologia ci si è abituati ad avere a che fare quotidianamente con molti oggetti nuovi. Chi, infatti, potrebbe dire di essere capace di vivere senza lo smarthphone o di non accedere ad internet almeno una volta al giorno? Fra gli oggetti che inconsapevolmente rientrano nell’orbita quotidiana c’è anche la stampante, la quale, oltre che la stampa diretta dei documenti, regala anche scannerizzazioni e fotocopie. L’annoso problema, però, quando si parla delle stampanti, è quello delle cartucce d’inchiostro, dal momento che spesso ci si dimentica sia delle marche più adatte sia del rivenditore dal quale acquistarle.

Manutenzione: colori e cambio

Nel momento in cui la stampante rimane a secco, ci si chiede quali cartucce d’inchiostro bisogna comprare e quali colori. Al giorno d’oggi, infatti, i vari produttori hanno immesso sul mercato una gran quantità di sfumature per la stampante, per venire incontro alle necessità meno quotidiane soprattutto di artisti e specialisti dei settori creativi. Normalmente le stampanti funzionano con quattro colori primari: nero (ovvero la cartuccia d’inchiostro che inevitabilmente si consuma per prima), giallo, ciano, magenta. Questi quattro colori, miscelati insieme, danno lo spettro base di cui si ha bisogno.
Il cambio delle cartucce d’inchiostro è, invece, un problema ormai superato. Oggi le case di produzione prediligono la semplicità ed è per questo che molte delle stampanti ad uso domestico presentano semplici leve che consentano l’espulsione facilitata delle cartucce usurate. L’immissione, invece, si esegue semplicemente spingendo le cartucce nuove negli spazi lasciati vuoti.

Fisico o on-line?

Una volta compreso quali siano i colori da acquistare e le modalità di cambio, la domanda è dove comprare le cartucce d’inchiostro. Oggi le opzioni possibili sono due: rivenditore fisico o rivenditore on-line. Entrambe le modalità hanno i propri pregi e difetti. Il rivenditore fisico, infatti, ha il privilegio di un contatto diretto e, soprattutto per chi non è pratico di tecnologia, la possibilità di farsi consigliare e di avere spiegazioni precise ad ogni dubbio. I rivenditori on-line, invece, sia quelli ufficiali che i siti di compravendita, consentono non solo di trovare in maniera facile le cartucce adatte alla propria stampante, immettendo negli appositi motori di ricerca marca e tipologia della stampante, ma in molti casi anche di ottenere degli sconti.

L’era del ricaricabile

Al giorno d’oggi è però disponibile una terza opzione: ricaricare le proprie cartucce esaurite. Infatti, sempre più sono le aziende che producono stampanti all’interno delle quali sono presenti cartucce d’inchiostro ricaricabili, in modo tale da dimezzare prezzi ed inquinamento. Questo tipo di stampante non presenta costi aggiuntivi rispetto a quella tradizionale, ma solo vantaggi in termini ecologici, tema che oggi è al centro delle politiche di produzione e creazione di molte aziende. Anche in questo caso, la ricaricabilità è stata resa alla portata di tutti, grazie alle istruzioni in vendita con le specifiche stampanti o con i flaconi d’inchiostro, acquistabili anche loro sia on-line che presso rivenditori fisici.

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