Oro da Investimento ed Esenzione Iva

comproorosubitofirenze | 7 settembre 2017 | 0 | Affari , Economia

In Italia la tassazione sull’oro da investimento prevede alcune agevolazioni come l’esenzione iva, non tutti i beni realizzati con questo metallo prezioso sono esenti iva tra quelli esclusi ci sono i gioielli e le medaglie commemorative realizzate in oro.
L’esenzione iva viene applicata a varie categorie di prodotti e servizi, in italia è esente iva l’oro da investimento inteso come lingotti d’oro con purezza uguale o superiore a 995 millesimi, oltre ai lingotti l’esenzione iva è applicata anche a quelle monete d’oro da investimento con purezza superiore ai 900 millesimi con particolari caratteristiche come quella di essere state coniate dopo il 1800.
In italia sono esenti da iva anche gli oggetti d’oro sotto forma di semilavorati di purezza pari o superiore agli 8 carati, in quest’ultima categoria rientrano anche gli oggetti acquistati dai compro oro che sono destinati alla fusione presso il banco dei metalli.
L’esenzione IVA articolo 10 d.p.r. 633/1972 è prevista oltre che per le tipologie d’oro sopra elencate anche per altre categorie di beni e servizi, tra queste ci sono:
attività sanitarie;
attività educative e culturali;
riscossione di tributi;
attività riconducibili a giochi e scommesse;
attività di mandato e mediazione;
particolari operazioni immobiliari.
Nonostante l’esenzione iva le operazioni che rientrano nella legge dell’articolo 10 devono comunque adempiere ad alcuni obblighi seppur di carattere puramente formale, tra questi obblighi ci sono quelli di :
fatturazione;
annotazione nei registri;
l’indicazione delle operazioni esenti IVA articolo 10 in dichiarazione IVA.
Anche gli investitori privati in italia beneficiano dell’esenzione iva per la compravendita di lingotti e monete d’oro, per quanto riguarda eventuali guadagni realizzati con il commercio dell’oro si applica una tassazione sulla plusvalenza nella misura del 20%.
Per quanto riguarda la compravendita oro per determinare il calcolo della tassazione fa fede la documentazione dell’atto di acquisto, in mancanza della documentazione le tasse vengono determinate calcolando il 25 per cento del totale della cessione sul quale viene applicata una tassa pari al 20%.
Nel caso di vendita di una sola parte dell’oro posseduto, per determinare la plusvalenza su cui calcolare le tasse si considera il prezzo dell’oro relativo all’acquisto in data più recente, per ovviare a questo si deve essere in grado di dimostrare con prove certe di aver venduto l’oro acquistato precedentemente.

 

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